Cédric Mondet
C’è un confine invisibile da qualche parte intorno ai 400 km. Prima si soffre, si gestisce, si resiste. Dopo, qualcosa cambia. Il corpo passa in modalità autonoma, la testa prende il comando e la strada si srotola in uno stato alterato che solo gli ultra-ciclisti conoscono davvero. L’ultra ciclismo in Francia attira ogni anno sempre più pedalatori che hanno voltato le spalle ai formati classici per avventurarsi in territori dove l’orologio e le classifiche contano meno della capacità di pedalare ancora e ancora 🥱. Il calendario delle cyclosportive ultra distanza elenca prove in tutto il mondo, e diverse hanno come scenario i più bei territori francesi.
La Francia è un paese fatto su misura per l’ultra. I suoi 550.000 km di strade, le sue catene montuose una dopo l’altra, le sue notti stellate sugli altipiani del Massiccio Centrale, le sue coste che si susseguono dalla Bretagna fino al Mediterraneo, tutto questo forma un terreno d’avventura che non ha equivalenti in Europa. L’ultra ciclismo non è nato qui: la disciplina è emersa negli Stati Uniti all’inizio degli anni 1980, trainata dalla mitica Race Across America e dai suoi 4.800 km da costa a costa. Ma la Francia ha saputo sviluppare i propri mostri, all’altezza dei suoi paesaggi 🇫🇷.
L’appuntamento più emblematico sul territorio è la Race Across France da Hendaye a Mandelieu-La Napoule: la diagonale completa del paese in 2.500 km, o i suoi formati da 500 km a 1.000 km per iniziare nel genere. Una traversata che mette in fila Pirenei, Massiccio Centrale, Alpi del Sud e Costa Azzurra, cioè un riassunto della geografia francese a colpi di pedale 🌋. Nelle Alpi Marittime, il BikingMan Alpes-Maritimes a Valberg propone 500 o 1.000 km di strade tra il colle della Bonette, il Mercantour e l’entroterra azzurro, sulle tracce del campionato del mondo di ultra ciclismo vinto nel 2023 dalla francese Laurianne Plaçais, che allora aveva preceduto tutti gli uomini nella classifica generale, una prima nella storia della disciplina 🏆.
Nel Massiccio Centrale, l’Alvernia ha forgiato le sue leggende. L’Ultr’Arverne con partenza da Ambert nel Puy-de-Dôme allinea formati fino a 778 km sulle strade vulcaniche del Livradois-Forez: notti sotto le stelle, passi isolati, villaggi addormentati attraversati nel buio più totale. È in queste stesse terre che è cresciuto Richard Virenque, tra abeti e buron, prima di andare ad attaccare le Alpi. La vicina Ardèche risponde con L’Ardéchoise a Saint-Félicien, un mostro dai molteplici formati ultra che arriva fino a 626 km su strade che i cicloturisti locali conoscono a memoria ma che riservano sempre sorprese ai nottambuli del gruppo 🌲.
La Bretagna e le Alpi completano il quadro. La Poco Loco The Irish Escape con partenza da Paimpol nelle Côtes-d’Armor manda i partecipanti su 600 o 1.000 km tra coste bretoni, bocage normanno e l’Irlanda nel mirino — una ciclosportiva sul mare in versione estrema, con il vento dell’Atlantico sempre contro ☁. Sul versante delle Alpi, la Haute Route Alpes con partenza da Megève macina 813 km in più giorni attraverso i più grandi massicci alpini tra Francia, Svizzera e Italia — col du Galibier, Izoard, Stelvio: nomi che fanno tremare. In Île-de-France, Race Accross Paris con partenza da Chantilly propone i suoi formati da 529 km e 1.029 km attraverso tutta l’Europa, con Parigi come punto di partenza di un’epopea continentale 🏛. E per gli amanti delle isole, La Cyclo de l’Intérieur in Corsica disegna i suoi 598 km nella macchia e sulle strade corse, con l’odore del mare sullo sfondo e passi oltre i 1.000 m come intermezzo: la Corsica si doma chilometro dopo chilometro 🌊.
Il meteo su questi formati risponde a un’altra logica. Non si cerca più la finestra ideale: la si subisce e la si integra. Le notti fresche del Massiccio Centrale a luglio, i temporali alpini di agosto, gli spruzzi bretoni di settembre, tutto fa parte del contratto. Gestire queste condizioni è proprio ciò che distingue l’ultra-ciclista dal cicloturista classico. Un fisico allenato non basta; la preparazione logistica, la gestione del sonno e l’alimentazione su più giorni diventano determinanti quanto le gambe 🧠.
L’ultra ciclismo in Francia resta una nicchia, ma una nicchia che cresce in fretta. Su Finishers, il calendario ultra distanzaelenca le prove disponibili in Francia e non solo. Prima di fare il grande passo, i formati lunga distanza tra 200 e 500 km costituiscono la migliore anticamera, giusto per verificare che la strada di notte ti attiri davvero quanto credi 🎯.
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