Esteban Vacelet

Vent’anni e già così vicino al record

Esteban Vacelet, il fondista che ha divorato 100 km al suo primo tentativo

Nessuno lo aveva visto arrivare, eppure eccolo in cima alla locandina. A 20 anni, Esteban Vacelet è balzato d’un colpo nel gotha dell’ultrafondo francese. Tesserato all’Athletic Club du Lyonnais, questo fondista del Rodano-Alpi macina chilometri mentre la maggior parte dei runner della sua età conta ancora i giri di pista. La sua distanza del cuore? La più temibile della corsa su strada: i 100 km 🏃. Il 3 ottobre 2026, ad Amiens, si porta a casa il titolo di campione di Francia dei 100 km in 6h14'33", al suo primissimo tentativo sulla distanza, lui che non aveva nemmeno mai corso una maratona 🤯.

Un motore lionese lanciato a pieno regime 🚀

Dimentica la traiettoria classica, diluita su dieci stagioni, del principiante che sale pazientemente i gradini. Esteban Vacelet, invece, passa direttamente dalla mezza maratona ai 100 km. Dietro l’audacia si nasconde un motore fuori dal comune, affinato sotto la guida di Guillaume Ruel. Il Rodano offre il terreno ideale per questo: argini della Saona scorrevoli, salite che pizzicano i polpacci non appena alzi la testa ⏱️. Quanto basta per forgiare un diesel capace di tenere 3'45 al chilometro per più di sei ore.

Esteban rompe il silenzio 💬

Ciò che colpisce di più in questo atleta si gioca ben lontano dai traguardi. Da diversi mesi Esteban, runner, parla apertamente, tra interviste e podcast, dei suoi disturbi del comportamento alimentare e della sua bigorexia. Un tema rimasto a lungo un tabù nel mondo dell’endurance, che lui sceglie di affrontare senza maschere. Esporsi così, a questa età e su un terreno tanto intimo, richiede un coraggio di tutt’altra natura rispetto a quello del pettorale.

Campione di Francia al primo tentativo 🏆

Per il suo grande debutto non ha voluto fare le cose a metà. Ai 100 km della Somme, prova valida per i campionati di Francia con etichetta FFA nazionale, parte a tutta: 3'32 al chilometro fino a metà gara 🔥. Poco dopo metà gara, il lionese sfiora ancora i ritmi del record del mondo di Aleksandr Sorokin (6h05'35", Vilnius, 2023). Che campione! Tiene duro fino alla svolta finale, quella che punge, per forza. Problemi gastrici lo costringono allora a rallentare, ma il suo margine regge. Taglia il traguardo in 6h14'33", a 16,02 km/h di media, e firma la nona migliore prestazione della storia sulla distanza.