SCC-Events/Jiro Mochizuki
Wilson Kipsang nasce il 15 marzo 1982 nella Kerio Valley, in Kenya. Maratoneta leggendario ed ex poliziotto 🏃 , nel 2013 firma il record del mondo della maratona in 2h03'23" a Berlino, un anno dopo una medaglia di bronzo olimpica. Da bambino percorre già chilometri badando al bestiame e correndo a scuola.
Prima di correre contro il tempo, Wilson Kipsang correva dietro al suo gregge. Crescere nella Kerio Valley, senza elettricità né acqua corrente, forgia un metabolismo fatto per lo sforzo: già a 7 anni macina più di 6 km a ritmo sostenuto per raggiungere la scuola, con un sentiero sassoso al posto della pista di atletica.
La svolta arriva dalla polizia keniana 👮: assunto come constable a metà degli anni 2000, vi trova un lavoro stabile, che gli permette di comprarsi le prime scarpe serie. Ispirato dal connazionale Paul Tergat, anche lui ex primatista mondiale, accumula uscite su uscite e i primi podi arrivano in fretta 🔥 . La Lake Biwa Marathon arriva nel 2011 (2h06'13"), poi Francoforte lo stesso anno in 2h03'42", a soli quattro secondi dal record del mondo dell'epoca. L'anno seguente, il bronzo olimpico a Londra 2012 conferma che il giovane poliziotto non è più una semplice promessa.
Destinazione Germania, 29 settembre 2013. Sull'asfalto piatto della maratona di Berlino, Kipsang cancella il record del connazionale Patrick Makau e completa i 42,195 km in 2h03'23" 🏅 . Il crono resiste un anno, prima che un altro keniano, Dennis Kimetto, lo batta sullo stesso tracciato, noto per essere veloce.
Il titolo mondiale sfuma, ma il palmarès resta solido: vincitore per due volte della maratona di Londra (2012, poi 2014 con il record del percorso, 2h04'29"), Kipsang si impone anche alla maratona di New York a novembre 2014, alla sua primissima partecipazione su questo tracciato spaccagambe dei cinque boroughs.
Undici vittorie consecutive tra il 2010 e il 2014, quattro tappe del circuito World Marathon Majors all'attivo (Londra, New York, Tokyo, Berlino), poi un nuovo exploit alla maratona di Tokyo nel 2017 (2h03'58"), seguito da un bronzo alla maratona di Berlino nel 2018. Il maratoneta impressiona tanto per la regolarità quanto per la forza mentale 💪 .
Il 2020 cambia le carte in tavola: l'Athletics Integrity Unit sospende Kipsang per quattro anni per violazioni dei controlli antidoping e tentativo di occultamento di prove. Una seria uscita di strada per un corridore fino ad allora esemplare. La sanzione termina nel 2024 e Kipsang, passati i quaranta, riprende gli allenamenti con l'idea di tornare sulla linea di partenza 🌍 .
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