Quattro chilometri in salita, quattro in discesa e poi più niente: il resto è piatto, o quasi 😜. La Maratona di Zagabria può giocare la carta del percorso veloce, ma non ti inganna su ciò che ti aspetta. Con un profilo così dolcemente ondulato, la capitale croata si è guadagnata la reputazione di tracciato da record, uno dei più rapidi del continente. La Zagrebački Maraton, questo il suo nome ufficiale, dispiega ogni ottobre i suoi lunghi e rettilinei viali attraverso il centro di Zagabria, capitale della Croazia, nel nord-ovest del Paese 🇭🇷. Partenza e arrivo si svolgono in Piazza Ban Jelačić, la grande piazza centrale attorno a cui ruota tutta la vita urbana. La maratona è affiancata da una mezza, una 10K e una staffetta, senza contare le gare per bambini che il giorno prima della grande sfida si prendono la piazza.
Tutto è iniziato nel 1992, per iniziativa dell’Associazione Atletica dei Veterani, con 70 corridori al traguardo, tra cui solo 4 donne. I primi anni hanno cercato il proprio equilibrio, ritoccando il percorso, sperimentando format. La svolta è arrivata nel 2004: l’organizzazione ha riportato partenza e arrivo proprio nel centro città, in Piazza Ban Jelačić, e ha fissato i punti di inversione di marcia nei quartieri di Dubrava e Črnomerec. L’arrivo della mezza maratona l’anno successivo ha fatto crescere la partecipazione e, vent’anni dopo la sua creazione, il gruppo era quindici volte più grande rispetto alla prima edizione 😱. I record del percorso risalgono ancora al 2017, stabiliti da due keniani: Wycliffe Kipkorir Biwott tra gli uomini in 2:09:55 e Stellah Barsosio tra le donne in 2:30:15. Un dettaglio che aggiunge pepe: il record maschile è stato stabilito durante la quarta vittoria di Biwott a Zagabria, che è a sua volta un record della gara 🌶️.
Quanto al tracciato, la Maratona di Zagabria abbraccia la sua logica ad anello est–ovest lungo i grandi viali. Il percorso punta a est verso Dubrava e a ovest verso Črnomerec, con due giri per i maratoneti contro uno solo per i mezzomaratoneti. 😅 Soprattutto, offre un argomento schiacciante: con pochissimo dislivello e praticamente nessuna curva secca, il percorso è tra i più veloci al mondo 🚀. I boulevard rettilinei passano davanti alla cattedrale gotica, attraversano facciate austro-ungariche ereditate dal XIX secolo e offrono un tracciato chiaro e leggibile, che aiuta le gambe tanto quanto la mente 🧘.
Unica maratona croata a detenere l’etichetta di World Athletics, resta la sola gara del Paese che qualifica per i Giochi Olimpici, i Campionati del Mondo e i Campionati Europei. La sua affiliazione con gli Abbott World Marathon Majors la rende inoltre una gara qualificante per Boston, Chicago, New York, Londra, Berlino, Tokyo e Sydney. Nel 2026, Zagabria fa persino un passo in più ospitando i Campionati Mondiali Master di Maratona su questo stesso percorso. L’evento si corre in una domenica d’autunno, in una città che sa come fare gli onori di casa 🙌. Il pubblico si schiera lungo il tracciato, la musica anima la piazza centrale e la festa trabocca ben oltre la linea del traguardo.
Una volta riposto il pettorale, Zagabria si gode anche senza correre. La via pedonale Tkalčićeva, costellata di terrazze, ti aspetta per mandare giù delle kavas, quei caffè corti e forti che i croati hanno trasformato in uno stile di vita ☕️. Appena sopra la piazza, il Mercato di Dolac svela i suoi banchi di verdure 🥒, i suoi formaggi dell’isola di Pag e i suoi macellai dalla voce che risuona 🔊. Nella Città Alta, la Chiesa di San Marco e il suo tetto di tegole smaltate multicolori ricordano che la capitale croata ha una vera profondità storica. Dopo 42 km a martellare i suoi viali, si può dire che raramente si riparte senza un piccolo desiderio di tornare 😋.
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