30°C all’alba, 100% di umidità e 42 km davanti in città, questa è la promessa che la Philippines Airlines Manila Marathon fa ogni anno a chi ha avuto la brillante idea di iscriversi 😄. La 44ª edizione di questa maratona, fondata nel 1982, arriva a maggio nella capitale filippina Manila, e con essa una grande novità 🙌: un percorso piatto e veloce, pensato per il cronometro ⏱️. Di per sé è un’ottima notizia per le gambe 🦵, e una promessa un po’ sospetta quando sai che l’unico nemico qui non si chiama “salita” ma “caldo tropicale” 🌴. La maratona più assidua delle Filippine 🇵🇭 non ha mancato una sola edizione dal 1982, cosa che le dà chiaramente più costanza della maggior parte degli abbonamenti in palestra 🏋️♀️.
Potrai scegliere tra quattro distanze: la maratona per chi ha firmato consapevolmente la propria condanna a morte, la mezza maratona se sei un po’ più ragionevole, la 10 km se la curiosità per l’evento ti ha conquistato, e la 5 km se hai letto “30°C al mattino presto 😳” e hai comunque detto sì: massimo rispetto 👏. Questa maratona ha alzato l’asticella fin dalla sua prima edizione nel 1982, letteralmente 🏅. Il tedesco dell’Est Waldemar Cierpinski, due volte campione olimpico di maratona nel 1976 e nel 1980, l’unico insieme all’etiope Abebe Bikila a riuscire in questa doppietta, completò il percorso nel caldo filippino in 2h14'27, un record che resiste ancora quarant’anni dopo. Per dare un’idea: il leggendario Bill Rogers, vincitore di quattro maratone di Boston e quattro di New York, annunciò con grande clamore un tempo di 2h20; Cierpinski lo batté di quasi sei minuti senza sembrare sudare più degli spettatori 😅. La vera star di questa prima edizione, però, resta una certa Joan Laput, 11 anni 😱, che completò la maratona in 3h28'22, prima donna filippina a tagliare il traguardo, e per giunta in quinta elementare. Alcuni adulti non hanno ancora digerito questa informazione e, onestamente, li capiamo 🤯.
Manila non è una città qualunque, e lo si sente fin dai primissimi chilometri 🏛️. Fondata nel 1571 dal conquistador spagnolo Miguel López de Legazpi sulle rovine di una città tagalog, fu la prima città al mondo a stabilire rotte commerciali continue attraverso il Pacifico 🛍️. In altre parole, Manila ha inventato la globalizzazione prima che esistesse il concetto, e senza riunioni in videochiamata, bada bene 🌏. Il suo quartiere storico Intramuros, “dentro le mura” in latino, è la città fortificata del XVI secolo con mura spesse 2 metri e alte 7 metri, che ha resistito a tutto ciò che la storia poteva scagliarle contro 🏰. La chiesa di San Agustin, completata nel 1607 e classificata come Patrimonio mondiale dell’UNESCO ⛪️, ha resistito a terremoti, tifoni 🌀 e ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale mentre tutto il resto crollava intorno. Il Fort Santiago, dove l’eroe nazionale José Rizal trascorse le sue ultime ore prima dell’esecuzione nel 1896, è ancora lì, impassibile, sulle rive del fiume Pasig 💦. Una città che ha attraversato l’Inquisizione spagnola, la colonizzazione americana e due guerre mondiali merita almeno 42 km di rispetto 😶.
E quando le gambe cedono e la medaglia è al collo 🏅, le Filippine si occupano del resto con una generosità che rivaleggia con il clima 😋. L’adobo, carne marinata in aceto, salsa di soia e aglio, cotta lentamente finché diventa tenera, è il piatto nazionale non ufficiale del Paese, con tante ricette quante sono le isole dell’arcipelago 🏝️: oltre 7.000 🍖. Così puoi tornare ogni anno senza mai mangiare lo stesso adobo due volte, che è anche un ottimo motivo per iscriversi alla prossima maratona 🤪. Il lechon, un maiale intero arrosto allo spiedo per ore, è la star assoluta di tutte le celebrazioni filippine 🥳. E dopo 42 km di caldo tropicale, te lo sarai meritato. Per finire in dolcezza, l’halo-halo (“mix-mix” in tagalog) è un dessert di ghiaccio tritato con frutta candita, fagioli dolci, gelatine colorate e igname viola 🍧: un caos organizzato in un bicchiere che somiglia esattamente a ciò che il tuo cervello prova al km 35. Ordane due, giusto per sicurezza 😜.
Vieni a far muovere le caviglie a Manila! ✈️
La mezza maratona della Philippines Airlines Manila Marathon ✈️ si svolge su due giri 🔁 lungo Roxas Boulevard tra Rizal Park e la baia di Manila 🇵🇭.
La mezza maratona della Philippines Airlines Manila Marathon ✈️ consiste in un percorso ad anello sul Roxas Boulevard tra il parco Rizal e la baia di Manila 🇵🇭.
Puoi ritirare il tuo pettorale sabato 30 maggio 2026, al Grand Tower 1 davanti al Rizal Memorial Stadium Vito Cruz Malate a Manila, dalle 9:00 alle 14:00.
L'evento si terrà domenica 31 maggio 2026, presso la pista di atletica del Rizal Memorial Stadium. Gli orari di partenza (Gun Time) sono i seguenti:
42 km: 1:00, ritrovo a mezzanotte
21 km: 2:00, ritrovo all'1:00
10 km: 4:00, ritrovo alle 3:00.
5 km: 5:00, ritrovo alle 4:00
L'età minima varia a seconda della distanza scelta:
42 km e 21 km: 18 anni e oltre.
10 km: 16 anni e oltre.
5 km: 13 anni e oltre.
I partecipanti sotto i 18 anni devono fornire un consenso firmato da un genitore.
Le quote di iscrizione (escluse le spese di gestione) sono le seguenti:
42 km: $125 o €108
21 km: $100 o €86
10 km: $75 o €65
5 km: $50 o €43
Sì, sono i seguenti:
42 km: 7 ore.
21 km: 5 ore.
10 km: 4 ore.
5 km: 3 ore.
Sono previsti 14 punti di ristoro per la maratona.
Sono previsti 7 punti di ristoro per la mezza maratona.
Sono previsti 4 punti di ristoro per la 10 km.
Sono previsti 2 punti di ristoro per la 5 km.
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