UTMB
Nato nel 1992 a Marthod, piccolo villaggio savoiardo tra Ugine e Albertville, Aurélien Dunand-Pallaz è un trail runner francese passato dal sogno del calcio alle vette dell’ultra-trail mondiale. Massofisioterapista e coach di trail e di sci alpinismo, ha costruito un palmarès XXL: doppio vincitore della Diagonale des Fous e della Hardrock 100 nel 2023, il 25 settembre 2026 è diventato il nuovo detentore del record di traversata del GR20, in 27h29 🏔️.
Da giovane, Aurélien Dunand-Pallaz non sogna il cronometro, ma il pallone. Gioca a calcio per molti anni a Marthod, e d’inverno sfreccia sulle piste con lo sci alpino, tra le porte dello slalom. Nulla, in questa infanzia savoiarda classica, lascia presagire che diventerà uno dei migliori ultra-trailer del mondo 🌍.
Da adolescente, sogna di diventare fisioterapista. Alla fine del suo primo anno di università, supera il concorso d’ingresso alla scuola di fisioterapia. È in questo periodo che, nel 2012, si allinea alle sue prime gare di trail. Il formato lungo lo attira immediatamente: completa l’Ultra Tour du Beaufortain in sole 14 ore e scopre una sensazione che non lo abbandonerà più, quella della performance pura 🏃♂️.
Sei anni dopo il debutto, nel 2018, arriva il riconoscimento: viene incoronato Campione di Francia di Trail Long. Questo titolo segna una svolta: quella di un atleta che non si accontenta più di correre per piacere, ma punta ormai all’eccellenza.
Ciò che distingue Aurélien Dunand-Pallaz è la sua rara versatilità. Nel 2020, in pieno periodo di confinamento, mentre i suoi obiettivi di gara vengono annullati uno dopo l’altro, trasforma la frustrazione in un progetto personale: attacca il record delle 14 vette sopra i 2000 m del massiccio delle Bauges, che completa in 14h26, un tempo di riferimento su questo terreno di gioco che conosce a memoria, nei pressi del lago di Annecy.
Nello stesso anno stabilisce un record mondiale di dislivello positivo in 24 ore: 17.218,2 metri di D+ inghiottiti in 23h40'51, al prezzo di 81 giri percorsi su una pendenza al 28% ⛰️.
Il 2021 conferma il suo ingresso nel ristrettissimo club dell’élite mondiale: vittoria alla Transgrancanaria, poi un clamoroso 2° posto all’UTMB, dietro François D'Haene. Nel 2022, la vita personale raggiunge la competizione: il suo obiettivo su questa stessa gara va in fumo, ma la nascita del suo primo figlio, con la moglie Julia, diventa la più bella vittoria della sua stagione 👶. Parallelamente continua a lavorare come massofisioterapista, un mestiere che coniuga con l’allenamento, prima di diventare anche coach di trail e di sci alpinismo a partire dalla fine del 2023.
Il 2023 è la stagione della conferma totale: su sei gare disputate, Aurélien Dunand-Pallaz ne vince quattro e non chiude mai oltre un 2° posto. Si impone prima all’Entrelacs Run & Trail (37 km), poi centra due podi al Trail Nivolet-Revard (55 km) e alla MaXi-Race del lago di Annecy (88 km). Poi arriva l’obiettivo principale dell’anno: la Hardrock 100, negli Stati Uniti, che vince in 23 ore, con quasi un’ora di vantaggio sugli inseguitori. Prosegue con una vittoria al Wildstrubel by UTMB (70 km), prima di chiudere l’anno in bellezza imponendosi alla Diagonale des Fous, a La Réunion. La doppietta Hardrock e Diagonale des Fous nella stessa stagione dimostra che non è un trail runner come gli altri.
Nel luglio 2026, aggiunge una nuova riga al suo palmarès vincendo l’Ultra-Trail di Corsica della Restonica, su 110 km e 7200 m+, in 14h41'21. Un risultato che, senza che lui lo sappia ancora, sarà il preludio a un’impresa ben più clamorosa.
Perché è proprio su questa stessa isola, la Corsica, che Dunand-Pallaz scriverà la storia del trail francese. Due mesi e mezzo prima, nel luglio 2026, François D'Haene era diventato il primo corridore a scendere sotto la soglia simbolica delle 30 ore sul GR20, con un tempo di 29h46. Dopo la sua vittoria a Corte, Aurélien Dunand-Pallaz torna in ricognizione sui sentieri del GR20 ad agosto e si rende conto che battere il riferimento di D'Haene è fattibile. Il 24 settembre 2026, alle 5 del mattino, parte da Calenzana, nel nord dell’isola, accompagnato da pacer di alto livello, Arthur Joyeux-Bouillon e Théo Détienne. Fin dalle prime ore prende il vantaggio e non lo lascia più: a Vizzavona è già nettamente davanti; al passo di Bavella ha 2h14 di vantaggio sul ritmo di D'Haene. Chiude «come un proiettile», secondo le sue stesse parole, e taglia il traguardo a Conca venerdì 25 settembre alle 8:29, dopo 27 ore e 29 minuti di sforzo ⏱️. Polverizza così il vecchio record di oltre 2 ore, diventando il nuovo detentore del record maschile di traversata del GR20.
Dal calcio a Marthod al record del GR20, Aurélien Dunand-Pallaz non ha mai scelto la strada più facile, solo quella che gli somiglia. Tra i suoi pazienti, gli atleti che segue in coaching e i suoi obiettivi di gara, continua a spingere un limite che sembra ridefinire a ogni stagione. Resta da capire verso quale vetta poserà lo sguardo il prossimo anno. L’UTMB, che gli ha già regalato un memorabile 2° posto, non è mai lontano dai suoi pensieri. In attesa di vederlo lanciarsi verso la sua prossima sfida, affronta la tua fin da ora e prenota il tuo pettorale su Finishers!
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