ANTHONY DEROEUX
Nata il 3 marzo 1991 a Caen, Blandine L'Hirondel non è una trail runner come le altre. Ginecologa-ostetrica di giorno, appassionata di sentieri nel resto del tempo, questa normanna ha scoperto il trail quasi per caso, a La Réunion, nel 2016 🇷🇪. Dieci anni dopo, il suo palmarès fa girare la testa: doppia campionessa del mondo, campionessa d'Europa, tripla campionessa di Francia, vincitrice della mitica Diagonale des Fous nel 2025, poi dell'UTMB nel 2026.
Crescere in Normandia significa piuttosto bocage e linee dritte che passi e dislivello. Allora come fa una ragazza di Caen a diventare la regina delle vette? 🤔 Nel 2016, studentessa di medicina, Blandine parte per un tirocinio su l'isola intensa (La Réunion). Lì indossa i primi pettorali e i risultati non tardano a impressionare. 3ª al "Trail des 2 Rivières" (60 km), vittorie alla "Salazienne" o alla "Cimasarun" (52 km, 4.000 mD+) prima di prendere il via del Trail de Bourbon, la sua prima gara oltre i 100 km in montagna, che chiude al 10° posto femminile 🌱.
Tornata in Francia metropolitana, la giovane neo-diplomata mette in fila sei vittorie consecutive tra il "Black Mountain Trail" di marzo 2018 e il "Senpereko Trail" nei Paesi Baschi a marzo 2019. A giugno 2019, per i suoi primi Campionati del Mondo, a Miranda do Corvo in Portogallo, conquista l'oro individuale e a squadre. Non si ferma lì: nel 2020, a SuperDévoluy, diventa campionessa di Francia di corsa in montagna.
La sua unicità sta in due parole: doppia vita. La ginecologa si destreggia tra visite e allenamenti, al punto che L'Équipe le dedica un documentario dal titolo eloquente, Una specie rara 🎬 .
Sui sentieri, la progressione segue una logica quasi medica: una dose crescente, gradino dopo gradino. Vince l'"OCC" nel 2021 (56 km), poi la "CCC" nel 2022 (100 km) in 11h40'55", alla sua prima esperienza sulla distanza. Nella stessa stagione, a Chiang Mai, si prende il titolo mondiale del trail lungo, l'oro europeo, e condivide il trofeo di atleta FFA dell'anno con Kevin Mayer.
Il primo UTMB, nel 2023, si chiude con un 3° posto in 24h22'50" al suo debutto sulle 100 miglia. Il secondo, nel 2024, si trasforma in un percorso a ostacoli: a Vallorcine, al km 158, crolla in ginocchio, prima di ripartire e chiudere 5ª 💪.
Il 2025 segna un ritorno alle origini. Dopo una vittoria nella "90 km del Monte Bianco" del Marathon du Mont-Blanc in 12h31'51", torna a La Réunion nove anni dopo i suoi primi passi. Alla sua prima partecipazione, vince la Diagonale des Fous in 27h26'09" e si classifica 8ª assoluta 🌴.
Nella primavera 2026, polverizza il record femminile della Transvulcania, sull'isola di La Palma, in 7h43'47", quasi 20 minuti sotto il precedente primato di Ruth Croft. La gara lascia però il segno: un'endofibrosi iliaca, una patologia arteriosa che le ostacola la gamba sinistra.
Tre giorni prima dell'UTMB, non parla né di podio né di crono. Il 29 agosto 2026, inghiotte comunque i 174 km e circa 10.000 mD+ attorno al monte Bianco in 21h54'49" ⏱️, record femminile della prova, 26ª assoluta. Le cadute nella discesa della Flégère non cambiano nulla. Dieci anni dopo Caroline Chaverot, una francese alza di nuovo le braccia a Chamonix 🇫🇷.
Il palmarès di Blandine L'Hirondel si arricchisce così di una riga storica: raggiunge Xavier Thévenard e Ruth Croft tra i soli vincitori delle tre finali dell'UTMB World Series: OCC, CCC e UTMB. Prossima tappa, un'operazione per curare questa arteria. Andrà poi a cercare la "TDS", l'unico pezzo mancante della sua collezione chamoniarde? In attesa del suo ritorno, trova la tua prossima linea di partenza nel catalogo delle gare di Finishers! 🏃
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