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Anaïs Quemener, nata il 1° aprile 1991, è una maratoneta francese e operatrice socio-sanitaria in Seine-Saint-Denis. Tripla campionessa di Francia di maratona (2016, 2022, 2026), corre dall’età di 7 anni e incarna la resilienza.
Con i suoi 1,52 m, Anaïs Quemener è una combattente 🥊. La sua battaglia principale? Il cronometro ⏱️: 32'48" sui 10 km, 1h11'54" alla mezza di Parigi e 2h28'43" alla maratona di Siviglia 🇪🇸, i suoi record personali. Per allenarla, può contare sul sostegno incrollabile di suo padre, Jean-Yves Quemener 👨. Nella vita di tutti i giorni, è operatrice socio-sanitaria al pronto soccorso dell’ospedale Jean-Verdier di Bondy 🏥, un lavoro che concilia con un allenamento di alto livello.
Nel 2015, a 24 anni, mentre prepara i campionati di Francia di atletica, le diagnosticano un cancro al seno aggressivo 🎀. Doppia mastectomia, chemioterapia, immunoterapia, radioterapia: i trattamenti sono pesanti. Ma smettere di correre non è mai stata un’opzione 🏃: continua a camminare e a fare jogging. Pochi mesi dopo la fine delle cure, nel 2016, diventa campionessa di Francia di maratona in 2h55'26" 🏅. Si impegna anche nella sensibilizzazione sul cancro, in particolare come ambasciatrice dell’associazione Casiopeea 💗. Lontana dal fermarsi lì, nel 2018 diventa vice-campionessa di Francia dei 100 km (9h35), poi nel 2019 chiude come 3ª francese alla Maratona di Parigi. Nel 2020 crea il suo club, « La Meute ».
Da allora, Anaïs inanella prestazioni: un secondo titolo nazionale nel 2022 (2h40'36"), prima francese alla Maratona di Parigi 2023 in 2h32'12", 2h29'01" alla Maratona di Berlino nello stesso anno, senza dimenticare la sua vittoria alla Mezza Maratona del Mont Ventoux e i suoi 1.610 m D+ 🥵. Nel maggio 2026, ad Ambès, conquista un terzo titolo di campionessa di Francia di maratona in 2h37'35" 🇫🇷, lo stesso anno in cui si impone anche alla Maratona della Corniche, a La Réunion 🌴.
Se il cancro non l’ha fermata, nemmeno la maternità 🤰. Anaïs corre fino al 7° mese di gravidanza e riprende gli allenamenti tre settimane dopo la nascita del piccolo Elyo, nel gennaio 2025 🍼. Quattro mesi più tardi, vince la Maratona di Chantilly in 2h44'36" 💨, poi, a cinque mesi dal parto, porta a termine il Bretzel Ultra Tri: 5 maratone in 5 giorni, in 17h07 totali, cioè una media di circa 3h25 😲.
Racconta la sua storia nel libro « Tutto ciò che volevo era correre » 📕, e la regista Hélène Hadjiyianni le ha dedicato il documentario « Anaïs » nel 2023 📹.
Con il suo impegno, il suo sorriso contagioso e la sua voglia di vincere 💛, Anaïs Quemener segna il mondo della corsa e ispira migliaia di runner. Il suo prossimo sogno: schierarsi al via dei Giochi Olimpici 2028 a Los Angeles. È tutto quello che le auguriamo!
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