Oh Meu Deus 2027

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L'evento in poche parole

Oh meu deus, letteralmente "mio Dio" in portoghese, è esattamente ciò che ti sorprendi a mormorare quando ti giri su una cresta della Serra da Estrela e il paesaggio ti stende al suolo in un colpo solo ⛰️. Il nome della gara non è un caso: da solo riassume la promessa dell’evento—quel momento sospeso in cui la montagna portoghese ti toglie letteralmente il fiato, e non solo perché si sale duro 😉. Oh Meu Deus by UTMB è un trail che si svolge ogni anno a inizio maggio nel Portogallo centrale, ospitato dalla città di Seia, a due passi dal più grande parco naturale del Paese. Collegato dal 2025 alle UTMB World Series, si è affermato come una delle tappe europee più distintive del circuito, sostenuto da una regione ancora poco battuta dalle folle del trail running internazionale.

L’avventura è iniziata nel 2011, quando gli organizzatori locali hanno avuto l’idea di trasformare i sentieri pastorali della Serra da Estrela in un parco giochi per runner 🙂. Con le edizioni, le distanze si allungano, il perimetro si espande e la gara finisce per coprire, nella versione lunga, gran parte del parco naturale. La svolta principale arriva nel 2025, quando l’evento entra nella famiglia delle UTMB World Series e cambia scala: da competizione regionale ben rodata, diventa un punto d’incontro con ambizioni internazionali, preservando gelosamente il DNA locale che lo rende forte 🧬. Il percorso ora include la Serra do Açor, la Serra de Lousã, i villaggi di scisto e diversi Villaggi Storici. Tanti territori che trasformano ogni edizione in una vera traversata culturale oltre che fisica.

Il tracciato della gara di punta, la "100M", supera i 167 km con 8.900 mD+, il che la colloca senza esitazioni nella categoria dei "rompigambe di altissimo livello" 😅. L’evento parte e arriva a Seia, una città adagiata ai piedi della montagna fin dal XII secolo. Nel mezzo, il percorso inanella sentieri a tornanti ereditati dalla transumanza (gli stessi tracciati che i pastori usavano per portare le greggi dalla valle all’altopiano), attraversa fitte foreste dove il silenzio si fa più denso, segue fiumi profondamente incisi e risale creste esposte a tutti e quattro i venti 💨. I villaggi di scisto attraversati durante la gara (Talasnal, Casal Novo, Pena, Fajão, Candal, tra gli altri) sono borgate di pietra scura costruite nella roccia, arroccate in montagna con una logica architettonica vernacolare che farebbe arrossire molti concorsi di urbanistica 🏘️. Il percorso è tutt’altro che scorrevole: richiede tecnica, pazienza sul singletrack scavato e una reale capacità di gestire lo sforzo nel tempo.

Oltre alla "100M", Oh Meu Deus by UTMB propone altri tre formati: una "100K" di 94 km e 5.300 mD+, una "50K" di 52 km e 2.900 mD+, e una "20K" di 22 km e 1.000 mD+. 📊 Il sistema di qualificazione segue il modello delle UTMB World Series, con Running Stones da accumulare a seconda del formato scelto (da 1 stone per la "20K" a 4 per la "100M"). La gara si inserisce così nell’ecosistema globale del circuito, il che aiuta ad attirare runner da molti Paesi in Europa, ma anche dal Nord America e dall’Asia, in cerca di running stones in un contesto francamente fuori dai classici itinerari dell’ultra-trail alpino 💎.

L’evento porta con sé anche una particolare dimensione emotiva che lo distingue nel panorama dell’ultra-trail 🤩. La regione del Portogallo centrale è stata duramente colpita dagli incendi boschivi negli ultimi anni e l’organizzazione ha scelto di farne parte integrante della narrazione della gara: ogni corridore che attraversa questi versanti viene presentato come un attore della ricostruzione simbolica del territorio, una luce in un paesaggio che sta guarendo ❤️‍🩹. Il tono è sincero; rispecchia il modo in cui gli abitanti di Seia, Arganil, Lousã, Pampilhosa da Serra o Góis accolgono i partecipanti: con calore autentico, da parte di persone per cui l’evento non è un pretesto per collezionare T-shirt, ma un vero orgoglio condiviso. Sono disponibili anche pettorali solidali, che permettono ai runner di gareggiare a sostegno di associazioni locali legate alla ricostruzione della regione.

Quando le gambe tornano a terra e il sale si è asciugato sulle braccia, Seia e i dintorni meritano di essere esplorati con calma 🍞. La città ospita un Museo del Pane, l’unico del suo genere in Portogallo, che, per chi ha appena macinato 167 km sulle creste, assume una risonanza quasi esistenziale. I formaggi della Serra da Estrela, a pasta morbida e dal sapore deciso, sono un’istituzione nazionale oltre che un argomento gastronomico imbattibile 🧀. La leggenda di Viriato, il pastore lusitano divenuto guerriero che si oppose ai Romani proprio da queste montagne, aleggia su tutto il territorio. E da qualche parte, un runner di ultra-trail che sopravvive a 8.900 mD+ a maggio gli rende, senza saperlo, un tributo più che meritato 😋.

A ciascuno la sua distanza

160 km : OMD160

TrailIl più popolare
  • Inizio giugno 2027
  • Elevazione : 7330mD+
  • 1 loopx160 km

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