Ultra-Trail Shudao by UTMB 2026

Data della prossima edizione confermata
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L'evento in poche parole

Nell’VIII secolo, il poeta cinese Li Bai scrisse un testo rimasto celebre in tutta Cina 🇨🇳: Le difficili strade per Shu, in cui descrive i sentieri di montagna del Sichuan come così ripidi che sarebbe più facile arrampicarsi fino al cielo che attraversarli ☁️. Dodici secoli dopo, a qualcuno venne l’idea di organizzare lì un ultra-trail. Li Bai probabilmente avrebbe avuto qualcosa da dire in merito, ma non è stato consultato—puoi immaginare...😅.

Lo Shudao (letteralmente “la strada per Shu”) è una rete di sentieri di montagna vecchia di oltre 2.000 anni, scavata nel fianco di una scogliera durante la dinastia Qin per collegare la Cina centrale con il Bacino del Sichuan 🏯. All’epoca era l’unico collegamento via terra tra questi due mondi, separati geograficamente da catene montuose vertiginose, e per secoli eserciti, mercanti, diplomatici e intere carovane usarono questi tracciati per mantenere in vita l’impero 🧑‍🏫. Nell’area di Guangyuan, nel Sichuan settentrionale, la rete si estende per quasi 300 chilometri e comprende oltre 130 siti patrimoniali conservati 🏛️. È su questo terreno, e in nessun altro luogo, che l’Ultra-Trail Shudao by UTMB® ha appuntato i suoi primi pettorali 🎫. La gara è molto giovane, con una sola edizione inaugurale all’attivo, ma è entrata nel mondo del trail con un’identità già fortemente definita. 3.700 runner sulla linea di partenza per questa prima edizione, di cui il 98% cinesi, e il 37% donne, un dato tutt’altro che marginale nel panorama globale del trail running 👏. Il direttore di gara Qian Xin ha avuto la saggezza di non imporre semplicemente un format di gara su un paesaggio: il suo team ha trascorso cinque mesi lavorando con archeologi specializzati nella Shu Road per progettare un percorso in cui ogni ristoro e ogni checkpoint raccontano qualcosa della terra che attraversano 😌.

Il percorso di punta, il “DSD 100K”, collega Jiange a Zhaohua su 104 km e 3.800 metri di dislivello positivo 📐, partendo dallo stadio di Jiange per salire fino alla cima del Monte Daping a 1.073 metri. Il resto del tracciato mette in fila luoghi i cui nomi risuonano nella storia cinese come i nomi delle battaglie nei libri di scuola: il Passo di Jianmen con i suoi Settantadue Picchi, quelle scogliere gemelle che sovrastano il valico come se la montagna stessa avesse deciso di filtrare i passaggi per millenni 🦅; il Corridoio di Cuiyun e il suo viale di cipressi, alcuni dei quali hanno più di 2.000 anni; e la scogliera di Liujiayan, dove gli slogan dell’Armata Rossa incisi nella roccia durante la Lunga Marcia degli anni ’30 ci ricordano che questa strada ha portato sulle proprie spalle anche una rivoluzione. Terrazzamenti di riso avvolti nella nebbia, foreste di bambù e vecchie case di mercanti illuminate da lanterne completano un quadro che sembra tanto un film storico quanto una gara di montagna 🎋. Il “CSD 70K” copre 70,5 km per 3.100 metri di D+ e sfrutta i tratti più spettacolari di questo stesso itinerario in un formato che permette comunque di dormire in un letto la notte successiva—il che non è poca cosa 😄. Il “MSD 50K” prevede 42 km per 1.900 metri di dislivello positivo. L’“ESD 20K”, con i suoi 21,5 km e 900 m D+, è la distanza ideale per un primo assaggio del terreno senza ipotecare le ginocchia per il resto dell’inverno 😬.

Per quanto riguarda le Running Stones, la “20K” ne assegna 1, la “50K” 2, e la “70K” e la “100K” 3 ciascuna, da accumulare di edizione in edizione nell’ambito del circuito internazionale 🪨. La gara si è distinta anche per la medaglia da finisher in carta seminabile: una volta piantata nel terreno, dà vita a fiori 🌸, e per un’iniziativa Leave No Trace che invita i runner a raccogliere i rifiuti lungo il percorso. Su una Shu Road preservata da 2.000 anni, tanto vale contribuire a far sì che rimanga così ancora un po’.

Guangyuan è una città di 3,5 milioni di abitanti nel Sichuan settentrionale, a circa due ore d’auto da Chengdu, capoluogo provinciale e porta naturale della regione 🐼. Il Sichuan è particolarmente noto per la sua cucina piccante e per l’huājiāo, il pepe del Sichuan, che intorpidisce la lingua in un modo che non si trova da nessun’altra parte nel mondo culinario—e che costituisce una preparazione mentale più che rispettabile prima di 104 km di montagne 🌶️. La gara si svolge a novembre, con temperature fresche in quota e quella luce dorata d’autunno che trasforma i cipressi millenari del Corridoio di Cuiyun in qualcosa che sembra un dipinto su seta 📸.

Ciò che rende lo Shudao unico tra tutte le gare del circuito globale UTMB World Series è che il suo terreno non è stato creato per la gara: esisteva da molto prima, intriso di due millenni di utilizzo umano, e la gara vi si è inserita per deliziare i trail runner più ambiziosi e curiosi 🏔️.

A ciascuno la sua distanza

Trail 100 km

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