Rémi Bonnet

Salire veloce, sempre più in alto
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Rémi Bonnet

Rémi Bonnet, lo scalatore che non ridiscende mai davvero

Nato il 3 marzo 1995 a Charmey, nel cuore della Gruyère friburghese, Rémi Bonnet è cresciuto con sci e scarpe da corsa ai piedi, con i Gastlosen come parco giochi. Questo svizzero divide la sua vita tra il trail running e lo sci alpinismo, due discipline in cui salire veloce resta la sua unica ossessione 🏔️ . Prima dei pettorali, nutriva le sue capre e trasportava il suo fieno; la sua sala pesi resta la fattoria di famiglia.

Dal fieno delle capre ai globi di cristallo 🐐

Prima di inghiottire i dislivelli, Rémi Bonnet inghiotte i sentieri che dominano Charmey, dove ha imparato a correre tenendo d’occhio i Gastlosen, quel bastione calcareo che chiude l’orizzonte del suo villaggio. La montagna, da lui, non ha mai richiesto il minimo spostamento, perché comincia già sulla soglia di casa. Nel 2015, a soli 20 anni, conquista il titolo delle Skyrunner World Series nel chilometro verticale e, subito dopo, Salomon lo nota e lo inserisce nel suo team internazionale, al fianco dei migliori specialisti del formato verticale 🏆. Il tono della sua carriera è ormai tracciato: quello di uno scalatore che sfreccia verso le cime molto più in fretta di quanto pensi di ridiscenderle. La sua vittoria alla Zegama-Aizkorri nel 2018 apre una serie che culmina nel 2022 e nel 2023, quando si aggiudica per due anni di fila la classifica generale delle Golden Trail World Series, il più grande circuito trail del pianeta 🌍.

Con l’arrivo dell’inverno, mette da parte le scarpe da corsa per infilare gli sci e attaccare le pelli di foca. Nel 2022, vince la mitica Patrouille des Glaciers, una delle prove di sci alpinismo più temute al mondo.

Rémi Bonnet, lo scalatore che la frattura non ha spezzato 💪

Nella primavera 2025, subito dopo una nuova vittoria nella gara Neirivue-Moléson, arriva un verdetto senza appello: una frattura da stress alla tibia. Per un corridore il cui mestiere consiste nell’assorbire la pendenza per ore, l’infortunio colpisce esattamente dove conta 🩹 . Molti avrebbero archiviato la stagione e aspettato l’inverno successivo. Rémi, invece, sceglie di risalire la china piuttosto che subirla. Il 25 settembre 2025, ai campionati del mondo di corsa in montagna di Canfranc, nei Pirenei spagnoli 🇪🇸, si lancia su una salita secca di 6,4 km divorando quasi 990 mD+. Guida la gara a ritmo indiavolato, detronizza il doppio campione keniota Patrick Kipngeno e taglia il traguardo in 37'50" segnando anche il record del percorso ⛰️. Pochi mesi dopo il gesso, torna dai Mondiali con il titolo uphill e la prova che la montagna ha ritrovato il suo padrone.

Un palmarès che continua a salire 🚀

La stagione 2025 si chiude in fanfara quando, il 18 ottobre, cancella un primato vecchio di otto anni sul chilometro verticale di Fully in 27'21" 🔥. In inverno, lo stesso uomo regna con gli sci ai piedi con sei medaglie d’oro mondiali nello sci alpinismo, tra cui una tripletta in verticale conquistata nel 2021, 2023 e 2025. Sui sentieri detiene inoltre il miglior indice ITRA mai misurato, un 970 firmato a Neirivue-Moléson nel 2023 ⏱️. La stagione 2026 conferma poi che la frattura è stata solo una parentesi nella sua traiettoria. Il 21 giugno, polverizza il proprio record a Neirivue-Moléson in 55'31"6, prima di riprendersi ciò che è suo una settimana più tardi, il 28 giugno, al Marathon du Mont-Blanc, che conquista sui 42 km in 3h33'14", con oltre due minuti di vantaggio sul suo secondo. Ottobre riserva una sorpresa sull’asfalto. Il 4 ottobre 2026, Bonnet si presenta alla Morat-Fribourg, 17,17 km di corsa su strada tracciati «sulle orme del messaggero» della battaglia di Morat del 1476. Lo scalatore si trasforma in passista e stampa 52'00"4, il miglior tempo svizzero mai realizzato nella prova, battuto di soli 2"9 dal keniota Brian Kipchumba, a un passo dal ramo di tiglio 🥈 .

Resta una linea d’orizzonte che lo tira verso l’alto: quella dell’ultra-trail!