Gran Trail Courmayeur 2027

Diritti d'autore della foto : Pino Pacifico

L'evento in poche parole

Conosciamo tutti il versante francese del Monte Bianco: le sue code sulla via normale e la sua ultra che finisce in prima pagina ogni mese di agosto (l’UTMB® ovviamente) 🗓️. Ma dall’altra parte del tunnel, là dove il caffè diventa ristretto e dove il D+ si dice dislivello, si nasconde una chicca: il Gran Trail Courmayeur ✨. Incastonato in fondo alla Valle d’Aosta, a 1 224 metri di altitudine, questo trail italiano ti propone di voltare le spalle ai sentieri affollati per scoprire il Tetto d’Europa dal suo profilo migliore, anche se poi dipende dai punti di vista 🤓. Tre formati in menu, dal 30 km accessibile al 100 km dantesco, tutti con partenza e arrivo in Piazza Abbé Henry, nel cuore storico di Courmayeur 📍.

Dietro questo nome moderno si nasconde un’anima antica 🤌. Il GTC è l’erede diretto del Gran Trail Valdigne, nato nel 2007, praticamente: all’età della pietra del trail, quando si correva ancora con la t-shirt di cotone 😵‍💫. All’epoca era la prima gara di alta montagna di oltre 80 km tracciata interamente su suolo italiano, e in fretta è diventata un punto di riferimento sul continente 🇮🇹. Oggi il GTC appartiene alla grande famiglia del TORX®, la stessa scuderia del mitico Tor des Géants ⭐️. E questo non è solo una riga sul pedigree: completa il GTC100 e ti aggiudichi uno dei 100 pettorali che ti aprono le porte del Tor des Géants per l’anno successivo! Così almeno eviti di passare dalla casella sorteggio 😲. Un biglietto d’oro per una delle ultra più dure del pianeta, guadagnato con la sola forza delle tue cosce: questo sì che è stiloso 🤓.

Sul terreno, il 100 non scherza: un centinaio di chilometri per 7 400 mD+, il tutto avvolto attorno a Sua Maestà il Monte Bianco 👑. Il percorso ti porta nei due gioielli del massiccio, la Val Veny e la Val Ferret, due valloni glaciali che imparerai ad amare (poi a maledire, poi ad amare di nuovo 🤣). Qui si sale in alto: la gara tocca quota 2 830 metri sotto il Mont Nix, dopo aver inanellato passi panoramici sopra i 2 500 come si fanno fuori piatti di pasta al rifugio 🍝. In programma: balconi mozzafiato (se te ne resta), laghi alpini turchesi, qualche nevaio giocoso in pieno luglio e un breve passaggio attrezzato con catene, giusto per ricordarti che sei davvero in montagna 🏔️. Ciliegina sul panettone: un ristoro arroccato al Mont Fortin (2 755 m), un bivacco mobile elitrasportato in stile campo base ⛺️. Scorrevole? Ben poco. Spezza-gambe? Eccome ✅.

Il "GTC 100", la prova regina, prende il via nel corso della serata, nella notte nera, con la frontale che diventa la tua migliore amica nelle prime ore di gara 🔦. Ma non serve essere un cyborg: in totale ci sono tre distanze! 😄 L’ultra-trail non è adatto a tutte le cosce, quindi hai altre opzioni 🤠. Il GTC30 su un percorso di 30 km con 2 000 mD+, che snoda la sua magnifica balconata della Val Ferret per chi vuole assaporare il panorama senza lasciarci la pelle 😉. Altrimenti, il GTC55 propone 3 500 m D+ su 55 km e passa per i passi più belli della Val Veny 🏞️.

Ma ridurre il GTC a questi numeri sarebbe perdersi l’essenziale 📍. Da qualche edizione, la gara si è trasformata in un vero festival con il Mont Blanc Trail Fest, un villaggio allestito al Parco del Bollino dove finisher, accompagnatori e curiosi si incrociano tra stand dei brand, birre meritate e racconti di passi che diventano più epici a ogni bicchiere 🍻. E poi c’è quella atmosfera così particolare della Valle d’Aosta, a cavallo tra l'Italia e la Francia. Lì ti incitano in patois tanto quanto in italiano, e il traguardo ti aspetta con un pasto caldo che non avrai mai meritato così tanto 🤤.

Quindi, se il fermento di Chamonix ti fa l’occhiolino ma sogni un Monte Bianco più selvaggio, il Gran Trail Courmayeur ti aspetta dall’altra parte! Buona fortuna 💫.

A ciascuno la sua distanza

Hotel vicino alla gara