La regione più piccola d'Italia parla due lingue, colleziona quattromila e vive di trail. Castelli, stambecchi, fontina e sentieri che puntano sempre verso l'alto. Qui il piano non esiste ⛰️.
Incastrata tra Francia e Svizzera, la Valle d'Aosta è la regione più piccola d'Italia e la meno interessata a comportarsi come tale. Qui si passa dall'italiano al francese al patois nel giro di una frase, spesso senza accorgersene. Aosta fa la capoluogo con l'Arco di Augusto piantato lì da venti secoli, motivo per cui la chiamano la Roma delle Alpi. Courmayeur monta la guardia ai piedi del Monte Bianco, sul versante che prende il sole. Châtillon e Saint-Vincent presidiano la media valle, tra casinò e terme. Pila guarda tutti dall'alto del suo balcone, raggiungibile in cabinovia nei giorni in cui le gambe protestano 🇮🇹.
La Dora Baltea scava l'asse centrale, poi tutto il resto punta verso l'alto. Tredici valli laterali si aprono a destra e a sinistra, ognuna con i suoi villaggi in pietra e i suoi alpeggi. Quattro giganti fanno da cornice: il Monte Bianco a ovest, il Cervino a nord, il Monte Rosa a est, il Gran Paradiso proprio in mezzo. Nessun'altra regione alpina concentra così tanti quattromila in uno spazio simile. I colli raccontano il seguito, a partire dal Gran San Bernardo, valicato da Annibale secondo alcuni e da Napoleone secondo gli archivi. Insomma, correre in montagna da queste parti vale quasi come tradizione locale 🏔️.
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso occupa il fianco sud della regione, primo parco nazionale italiano, nato nel 1922 per salvare lo stambecco dall'estinzione. La scommessa ha funzionato: oggi ne pascolano diverse migliaia sui versanti, spesso a pochi passi dai sentieri. Marmotte, camosci e gipeti completano il comitato di benvenuto 🦅. La stagione, invece, non ammette trattative. Gli itinerari alti restano sotto la neve fino a inizio estate, per cui quasi tutto il trail in Valle d'Aosta si concentra tra giugno e settembre. Luglio e agosto regalano mattine limpide e pomeriggi temporaleschi, quindi partire presto resta la mossa giusta. Settembre premia i pazienti con i larici che virano all'oro e l'aria finalmente frizzante ❄️.
Il calendario dei trail in Valle d'Aosta somiglia a una lista di gare di culto. Il TOR X, l'ex Tor des Géants, spedisce i concorrenti lungo le Alte Vie per giorni e notti di fila, senza tappe imposte. Il Gran Trail Courmayeur gira intorno al massiccio a luglio, con il Bianco sempre lì a fare da sfondo. Il Monte Rosa Walserwaeg by UTMB® ripercorre i vecchi cammini dei Walser, la popolazione germanofona insediata sotto il Rosa dal Medioevo. Il VTMB propone la versione più compatta a Courmayeur a inizio estate. La La Thuile Trail – Memorial Edo Camardella punta verso il Piccolo San Bernardo partendo da La Thuile. L'Ultramarathon du Fallère sale sopra Saint-Oyen in pieno agosto. Il Quatrail des Alpages attraversa i pascoli di Quart in primavera. Il RunThrough Trails Pila-Aosta collega il balcone di Pila al capoluogo a fine giugno. Le MDS Crazy Loops puntano su anelli a tempo, da tre a ventiquattro ore, formato perfetto per capire quanto regge la testa 🤯. Voglia di allargare il campo? Le Alpi proseguono in Piemonte, mentre il traforo del Monte Bianco mette Chamonix a un'ora di macchina.
Una gara in Valle d'Aosta finisce quasi sempre davanti a un piatto serio. La fontina si scioglie nella polenta concia, il lardo di Arnad si appoggia sul pane di segale, la mocetta stagiona con calma nelle cantine di quota 🧀. Il genepì e il caffè alla valdostana, servito nella grolla di legno con più beccucci, chiudono la serata in compagnia (con moderazione, domani si sale ancora). Sul fronte campioni, Franco Collé resta il riferimento di casa: il valdostano ha vinto il Tor des Géants tre volte e il suo record tiene ancora in soggezione l'intera valle. Il fondista Federico Pellegrino, nato ad Aosta e cresciuto a Nus, ha preso l'oro mondiale nella sprint nel 2017 prima di infilare quattro Olimpiadi di fila 🥇. Il patrimonio segue a ruota con il castello di Fénis e le sue torri merlate, o il forte di Bard appoggiato sulla rocca che sbarra l'ingresso alla regione. Allora, anello di una mattina o traversata di più giorni? Scegli il formato tra i trail e gli ultra-trail della zona, al resto pensa la valle 👟.
*L’abuso di alcol è pericoloso per la salute, consumare con moderazione
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