La regione più segreta d'Italia, quella che tutti giurano non esista. Montagne silenziose, antichi tratturi e una piccola finestra sull'Adriatico 🐑
C'è una battuta che gira in Italia: il Molise non esiste. Questo minuscolo territorio del centro-sud è così discreto, così poco battuto dai turisti, che gli italiani ne hanno fatto un meme nazionale. Eppure il Molise c'è, seconda regione più piccola del Paese dopo la Valle d'Aosta, staccata dall'Abruzzo solo nel 1963, il che ne fa la più giovane d'Italia 🇮🇹. Campobasso ne è il capoluogo arroccato, Isernia l'altro polo, posata su fondamenta che risalgono all'antichità. Tra le due, borghi aggrappati alle colline, spesso mezzi vuoti, in un silenzio che pochi posti offrono ancora.
Il terreno è prima di tutto questione di montagna. L'Appennino sannita copre gran parte della regione, con rilievi verdi, faggete e altopiani spazzati dal vento 🏔️. Era il cuore del Sannio, il popolo guerriero che tenne testa a Roma per secoli, e il cui teatro di Pietrabbondante domina ancora le valli. Poi, all'estremo est, il Molise si concede una breve facciata sull'Adriatico attorno a Termoli, porto colorato da cui partono le navi per le isole Tremiti. Tra monte e mare serpeggiano i tratturi, le larghe vie della transumanza tracciate dai pastori fin dall'antichità, autostrade verdi del bestiame diventate terreno ideale per i corridori 🐑.
Il clima segue la quota, come spesso nell'Appennino. Le alture restano fresche e a volte innevate d'inverno, il che riserva i sentieri di montagna alla primavera e all'estate. La breve costa di Termoli gode invece di un clima mediterraneo più mite, corribile buona parte dell'anno 🌊. L'autunno dora le faggete e profuma i mercati di tartufo, una delle ricchezze discrete della zona. Ovunque, la bassa densità di popolazione fa del Molise un terreno raro: qui incroci più pecore che corridori, ed è proprio questo il suo fascino.
Il calendario delle gare in Molise è alle prime falcate, ma l'esordio ha cuore. La CorrIsernia anima le vie di Isernia a inizio ottobre, nove chilometri a scopo benefico che radunano la città attorno a una buona causa 🏘️. È ancora poco, ma la regione ha tutto per accogliere il trail: i suoi tratturi, le sue cime sannite e i suoi boschi aspettano solo dei pettorali. In attesa che il trail della regione cresca, i vicini offrono di che pensare in grande: l'Abruzzo prolunga l'Appennino a nord con il Gran Sasso, la Puglia srotola il suo tacco a est, e la Campania apre il golfo di Napoli a sud-ovest. Il Molise, invece, si assapora come una tappa segreta tra due terre più battute.
Dopo una gara in Molise la tavola consola di tutto, a partire dalle prese in giro. I cavatelli tirati a mano portano un sugo generoso, il caciocavallo affina la crosta nelle cantine, e la ventricina, salsiccia piccante al peperoncino, sveglia le papille intorpidite 🌶️. Un bicchiere di Tintilia, il vitigno rosso autoctono che cresce quasi solo qui, accompagna il pasto (L'abuso di alcol è pericoloso per la salute, da consumare con moderazione). Sul patrimonio, il Molise nasconde una perla: ad Agnone la fonderia Marinelli fonde campane da quasi mille anni, fornitrice del Vaticano e tra le più antiche aziende familiari del mondo 🔔. La vera tradizione sportiva arriva dai pastori della transumanza, che percorrevano i tratturi a piedi per centinaia di chilometri, trailer inconsapevoli molto prima che la parola esistesse. Allora, pronto a dimostrare che il Molise esiste, pettorale alla mano? Esplora le gare podistiche e i trail della zona: la regione più segreta d'Italia ti aspetta 👟.
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