Hong Kong. Basta pronunciare quelle due sillabe e ti vengono in mente i grattacieli, le luci al neon, lo street food alle 3 del mattino 🌆.
Quello che probabilmente immagini meno è qualcuno che corre per 103 chilometri tra le colline, con 5.300 metri di dislivello positivo nelle gambe e un sorriso stampato in faccia 😂. Eppure è esattamente ciò che accade ogni anno a gennaio dal 2011 con la Hong Kong 100 (HK100 per chi se ne intende 🤓), una gara che dimostra che Hong Kong non è solo la città più densa del mondo, ma anche una delle più selvagge 🌿. Tutto inizia a Pak Tam Chung, sulla penisola di Sai Kung, dove il cemento all’improvviso lascia il posto a spiagge incontaminate e foreste antiche che brillano sotto il sole 🌞. I primi 10 chilometri seguono il celebre "Maclehose Trail", con le isole del Mar Cinese Meridionale sulla destra e la penisola di High Island sulla sinistra 🏝️. È bellissimo. Fin troppo. Quel tipo di panorama che ti fa dimenticare che ti mancano ancora 90 chilometri 😅.
Il "Maclehose Trail" è il filo conduttore dell’avventura. Questo sentiero escursionistico di 100 chilometri fu inaugurato nel 1979, e prende il nome dal governatore coloniale Sir Murray MacLehose, un uomo che di paesaggi se ne intendeva eccome 😎. La gara attraversa un’incredibile diversità di ambienti: spiagge incontaminate, foreste antiche, sentieri naturali, colline ripide, con viste panoramiche sul Mar Cinese Meridionale. In pratica è come se qualcuno avesse preso le parti più belle di Hong Kong, le avesse cucite insieme e avesse detto "vai, corri lì dentro" 🏃♂️. E la gente paga per farlo. Volontariamente 🤣. La gara accoglie circa 1.800 atleti sulla 100 km e 5.028 mD+, ma l’intero weekend è davvero un festival di distanze 🗓️. C’è "The Third", 31 km (1.395 mD+) per chi vuole tastare il terreno, e "The Half" da 50 km (2.118 mD+) per gli ambiziosi ma un filo più prudenti. E poi c’è il "Grand Sam" 🏆, la sfida per i veramente fuori di testa: mettere in fila le tre gare per tre giorni consecutivi, cioè 31 km + 50 km + 100 km = 181 km totali, con un dislivello cumulato da far girare la testa, 8.541 mD+ per la precisione 🤯. Il "Grand Sam" prende il nome da un runner locale, Sam Tam, il primo essere umano ad aver osato portare a termine questo tris 🏆. Nella prima edizione del "Grand Sam" nel 2023, tutti e 10 i partecipanti hanno eroicamente concluso tutte e tre le distanze. Un tasso di finisher del 100% in un evento così—tanto di cappello 🎩.
La seconda metà del percorso è dove si fa davvero sul serio 📈. Il tratto da Gilwell Camp (km 62) a Beacon Hill (km 70) offre le viste migliori sulla città: si corre accanto a Lion Rock con Kowloon sotto, e le torri di vetro di Hong Kong che scintillano in lontananza ✨. Immagina di correre di notte con quel panorama, le gambe in fiamme e il neon della città come sfondo... Probabilmente è una delle esperienze più cinematografiche che il trail running possa offrire 🤩. E come finisce? Con una discesa dal Tai Mo Shan 🗻, la cima più alta di Hong Kong, che raggiunge i 957 metri. Perché salire alla fine sarebbe stato troppo facile—ma scendere con i quadricipiti carbonizzati dopo 100 km è la vera definizione di divertimento per gli ultra-trailer 😝. La HK100 è l’evento d’apertura della stagione dei World Trail Majors, dove si ritrovano i migliori runner del mondo—ambizioni in mostra, prestazioni sotto la lente ⏱️.
In breve, la HK100 è la prova che il trail running non è solo montagne o deserti esotici ☝️. È anche una megalopoli da 7 milioni di abitanti che nasconde, proprio dietro casa, uno dei percorsi ultra più spettacolari del pianeta 🌍.
V-Asia, Hong Kong tocca a te 👊. (Dai, contiamo su di te!)
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