RMB Ultra-trail Cape Town 2026

Data della prossima edizione confermata
Diritti d'autore della foto : www.pexels.com

L'evento in poche parole

A qualcuno è venuta l’idea, un giorno, di guardare Table Mountain, quella scogliera piatta e fuori scala che incombe su Città del Capo come se ci fosse finita lì per sbaglio, e pensare: "E se ci corressimo sopra? E intorno? E fino a Simon's Town? E perché non 160 chilometri, già che ci siamo?" Quel qualcuno è Nic Bornman, e da quel momento di dubbia lucidità, la RMB Ultra-Trail Cape Town è diventata una delle gare più ambite al mondo 🏔️.

Prima ancora di parlare della gara, parliamo della città. Perché Città del Capo è un luogo con una storia così densa, così carica, che potresti farci dieci podcast e non arrivare comunque alla fine 🙃. Nel 1652, il capitano Jan van Riebeeck approdò nella baia con cinque navi della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. L’idea di base non era colonizzare nulla, ma semplicemente piantare un orto e costruire un forte per rifornire le navi in viaggio verso le Indie. Città del Capo doveva servire da "Taverna dell’Oceano", un semplice avamposto sulla rotta commerciale verso l’Indonesia. Oggi è una delle città più spettacolari del mondo, la capitale parlamentare del Sudafrica 🇿🇦 e il parco giochi annuale di migliaia di trail runner che vengono lì a distruggersi le gambe con entusiasmo. La ruota della storia gira in modi imprevedibili 🌍. La città è coronata da Table Mountain, sormontata da due cime chiamate Lion's Head e Devil's Peak. Se questa frase non ti fa venire un’irresistibile voglia di allacciare le scarpe da trail, ormai non possiamo più farci nulla 😈. E non è solo un bel fondale per le tue foto sui social: il Table Mountain National Park è una meraviglia naturale mondiale, che tu stia correndo o no.

Ora entriamo nel vivo. L’UTCT viene organizzata ogni anno dal 2014. In dieci anni, la trasformazione è stata vertiginosa. La popolarità della 100K è esplosa, passando da 16 corridori sotto le 15 ore nel 2014 a oltre 2.300 partecipanti complessivi su tutti gli eventi. E non è solo una gara locale che è cresciuta: oggi il 35% dei partecipanti arriva da 55 paesi diversi. In dieci anni, UTCT è passata da un progetto un po’ folle di un tipo a Città del Capo a un appuntamento globale imperdibile. È la traiettoria UTMB, edizione Emisfero Sud 🚀. Nel 2017, UTCT è entrata nell’Ultra-Trail World Tour come gara finale dell’anno: la ciliegina sulla torta di una stagione internazionale 🍰. Poi, nel 2022, gli organizzatori hanno deciso che cento chilometri sono sì molto carini, ma poco ambiziosi. All’evento è stata aggiunta una nuova gara regina da 100 miglia: la "UTCT 100 miles": 161,7 km, 7.187 metri di dislivello positivo. Il mostro era nato 👹. Parliamo di risultati, perché sono francamente impressionanti. La gara ha la reputazione di attirare i migliori al mondo, sedotti dal mix panorama-difficoltà-fine stagione. Nel 2017, Prodigal Khumalo ha vinto la 100K in meno di 10 ore, viaggiando a una media di oltre 10 km/h sui sentieri tecnici intorno a Città del Capo. Un record rimasto in piedi per quattro anni. A batterlo è stato Jim Walmsley nel 2021, migliorando il 9h50 di Khumalo di circa tre minuti e mezzo, dopo una gara in cui ha letteralmente umiliato il resto del gruppo: ha tagliato il traguardo quasi mezz’ora prima del secondo. Nello stesso anno, Courtney Dauwalter ha vinto la gara femminile, firmando una memorabile doppietta americana 🇺🇸.

Quanto alle distanze, UTCT ha avuto il buon senso di non offrire una sola gara riservata a chi ha già rinunciato a cartilagine e sonno. Ce ne sono sei: "UTCT 100 miles", "UT100km", "PT55km", "TM35km", "EX23km" e "KS16km". La logica è semplice: si parte dal basso e si sale. "KS16" per bagnarsi i piedi nell’avventura, "EX23" per innamorarsi del trail running a Città del Capo (e pentirsi di non aver fatto la 55), PT55 per soffrire come si deve, "TM35" per attraversare Table Mountain senza morire, "UT100" per gambe importanti che vogliono una sfida seria, e "UTCT 100 miles" per chi ha un rapporto speciale con il dolore e una rubrica di fisioterapisti molto ben fornita 🦵. Il mostro delle 100 miglia merita uno sguardo più da vicino 👹. Il percorso si avventura dalle montagne del nord fino alle catene più isolate del sud, passando per Silvermine, Kalk Bay, Simon's Town, Kommetjie e Noordhoek. La partenza è dal Gardens Rugby Club in modalità notturna 🌙: il che significa mandare esseri umani nella notte africana con la lampada frontale e un’autostima che verrà messa duramente alla prova da qualche parte intorno al chilometro 90 🔦. E per chi chiude questo mostro veloce come Flash Gordon ⚡️, c’è una ricompensa speciale: la medaglia Honey Badger, assegnata ai corridori che finiscono in meno di 30 ore, simbolo della tenacia necessaria per riuscirci. Il tasso del miele è l’animale più tosto del Sudafrica, famoso per attaccare cobra velenosi senza battere ciglio, cadere in coma, risvegliarsi e tornare all’attacco per un altro round. È letteralmente l’animale guida di ogni ultra trail runner. Solo 43 persone in tutta la storia della gara hanno conquistato questa distinzione, e solo 5 sono riuscite a farlo due volte ✌️.

Dobbiamo parlare anche del meteo, perché è la trappola più bella di tutta l’avventura ☁️. La gara si svolge a fine novembre, in piena estate australe ☀️. Sembra una buona idea, finché non ti ritrovi in vetta a Table Mountain alle 4 del mattino con pochi gradi e un vento che ti taglia la giacca come se stessi correndo in maglietta 🥶, prima di scendere verso mezzogiorno sotto i 30°C del sole africano senza un filo d’ombra 🥵. Le condizioni possono cambiare drasticamente, quindi prepara lo zaino come se stessi andando in Lapponia e a Marrakech allo stesso tempo. È un consiglio di sopravvivenza, non una metafora.

Ciò che distingue davvero UTCT è il suo rapporto sincero con il territorio 💚. La gara fa parte dei World Trail Majors, un collettivo internazionale la cui filosofia si può riassumere in tre parole: diversità, rispetto e identità. L’idea è riunire le migliori gare al mondo con l’obiettivo di offrire un’alternativa ai circuiti globali, mettendo il sapere locale e la comunità al centro del progetto. Il Trail Fund di UTCT finanzia direttamente la conservazione dei sentieri del parco nazionale. Corri e contribuisci a mantenere ciò che attraversi. È bellissimo. E per gli strateghi che pensano alla prossima stagione, la 100 miglia è una qualificante per UTMB con 6 punti ITRA, rendendola un passo serio per chi punta a Chamonix con ambizione ai piedi 🏔️.

Aspetta che il sole tramonti sull’Atlantico 🌊, finché Table Mountain si tinge di arancione e viola—in quel momento avrai qualche secondo per renderti conto di com’è una partenza alla Cape Town Ultra Trail! 🌅

A ciascuno la sua distanza

161,7 km : UTCT

TrailIl più popolare
  • ven 20 ➜ 22 novembre 2026
  • Elevazione : 7187mD+

Hotel vicino alla gara