TransJeju by UTMB® 2026

Data della prossima edizione confermata
Diritti d'autore della foto : UTMB®

L'evento in poche parole

Quando dici "Jeju" a qualcuno che non la conosce, o alza le spalle, oppure ti risponde: "è la Corsica coreana, giusto?" 🤷. Ecco, questo è il tuo momento per spiegare cos’è davvero quest’isola 🫵.

Un vulcano emerso dall’oceano due milioni di anni fa, iscritto tre volte dall’UNESCO, con un lago in un cratere in cima alla sua montagna, alcuni dei più belli tunnel di lava sotterranei al mondo e una biodiversità che va dalla foresta subtropicale alla base fino alla vegetazione subartica in vetta 🌳. TransJeju by UTMB si svolge esattamente in un posto così 🌋.

Ciò che rende Jeju davvero unica su questo pianeta è che è l’unico luogo al mondo in cui coesistono nello stesso punto tutte e quattro le tipologie di riconoscimento internazionale: un Sito del Patrimonio Mondiale UNESCO, una Riserva della Biosfera, un Geoparco Globale UNESCO e due zone umide Ramsar. Quattro etichette non sono poca cosa. Il sito UNESCO comprende tre componenti: il sistema di tunnel di lava del Geomunoreum, considerato il miglior sistema di grotte del suo genere al mondo, il cono di Seongsan Ilchulbong e il Monte Hallasan, il più alto della Corea del Sud, con le sue cascate, le formazioni rocciose e un cratere riempito da un lago 🛶. È tutto... 😮 Quindi sullo stesso percorso passi dalla calda foresta costiera ai versanti quasi alpini vicino alla vetta 🏔️. Curiosità: in cima all’Hallasan cresce la più grande foresta al mondo di Abies koreana, l’abete coreano, diventato popolare in tutto il mondo come albero di Natale 🎄. Quindi a un certo punto della gara corri nella più grande foresta di alberi di Natale del mondo. Se indossi una giacca rossa (e una barba d’argento setosa), spaccherai assolutamente nelle foto 🧑‍🎄.

Ci sono quattro formati disponibili, che coprono l’intero spettro di ciò che un’isola vulcanica può ragionevolmente farti sopportare 😬. La prova regina, l’ultratrail degli ultratrail, la crème de la crème, la "Jeju100M", è il mostro della lineup 👑: 148 km e 5.000 m di dislivello positivo, con 4 Running Stones per le qualificazioni UTMB a Chamonix 🏔️. Partenza da Seogwipo, la seconda città dell’isola, situata sulla costa sud. La "Jeju100K" offre 104 km e 4.000 m D+, che è già un bel pezzo, includendo la salita dell’Hallasan e il passaggio presso il lago craterico di Baekrokdam in vetta 🔝. I runner della 100K salgono l’Hallasan al tramonto 🌄, cosa che il direttore di gara descrive come "molto speciale". "Molto speciale" è l’eufemismo coreano per "ti farai una foto del tramonto in cima a un vulcano inserito dall’UNESCO che userai come sfondo per almeno due anni" 📸. La "Jeju60K" offre 60 km e 1.400 m D+. Nota che il dislivello cala in modo significativo, riflettendo il profilo più costiero di questo formato. Infine, la "Jeju20K" con 508 m D+ è l’introduzione perfetta per assaggiare il terreno senza impegnare tutte le tue riserve fisiche e mentali 🤯.

Ciò che rende TransJeju particolare nel panorama delle grandi gare asiatiche del circuito UTMB è una combinazione che non troverai altrove. Primo, l’insularità: corri su un’isola, cosa che crea meccanicamente un’intimità con il terreno che le gare continentali non hanno 🏝️. Nessuna via di fuga teorica, nessun orizzonte lontano verso un’altra catena: sei sull’isola, nell’isola, sei quasi... l’isola 😂. Poi, la verticalità: partire dal mare e salire fino a 1.950 metri prima di scendere dall’altro lato è una traversata completa che racconta, in ordine, tutta la geologia del luogo. E infine, il lago craterico di Baekrokdam e Youngsil Giam (una scogliera composta da rocce dalle forme strane) sono checkpoint che non esistono in nessun’altra gara al mondo. Questo è l’aspetto di una gara con un’identità 🌊.

Anche la città ospitante, Seogwipo, merita qualche parola. Seconda città dell’isola, situata sulla costa sud di fronte al Mar Cinese Orientale, è nota per le sue cascate che si tuffano direttamente nell’oceano: le cascate Jeongbang, le uniche nell’Asia orientale a cadere direttamente nel mare, e per i suoi mercati del pesce che lo stesso direttore di gara promuove con entusiasmo. Sì, Byeungsik Ahn vuole che partecipanti e famiglie si godano le specialità locali di mare prima e dopo la gara. Un direttore di gara che ti vende le imprese delle haenyeo (le tradizionali donne subacquee di Jeju che praticano l’apnea da secoli) e i ristoranti della costa, nello stesso momento in cui ti vende la segnaletica del percorso. Amiamo quest’uomo 🦞.

La prossima edizione si terrà in autunno 🍂. Ottobre a Jeju è l’autunno coreano al suo meglio: temperature miti, le foreste dell’Hallasan che iniziano a tingersi di rosso e arancione 🧡 e una luce di fine giornata sul Pacifico che da sola giustifica il biglietto aereo ✈️. Se non hai mai corso in Corea, non hai mai messo piede su un’isola vulcanica di questo calibro e non hai mai bevuto makgeolli attorno a un tavolo di runner internazionali di trail dopo una gara, è il momento di rimediare.

Il vulcano ti aspetta 🌋, e anche il tuo pettorale!

A ciascuno la sua distanza

Hotel vicino alla gara

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