Un maglione natalizio kitsch sopra la maglia tecnica, un cappello da Babbo Natale che svolazza al vento e una fila di volontari che distribuisce vin brulé invece della solita acqua 💦. Dicembre trasforma radicalmente l’atmosfera delle gare di corsa: le classifiche passano in secondo piano, i costumi diventano quasi obbligatori e una buona parte delle quote d’iscrizione finanzia un’associazione benefica più che il semplice pettorale. Ecco alcuni eventi che dimostrano che lo spirito natalizio si può vivere anche in sneakers 🎄.
Il calendario dell’Avvento si sfoglia giorno dopo giorno, le temperature scendono e, nonostante tutto, gli organizzatori di gare raddoppiano la creatività per invogliare i corridori a uscire 😎. Una corsa di Natale si distingue per i suoi paesaggi e la sua atmosfera più che per il formato: decorazioni illuminate lungo il percorso, ristori dai sapori festivi e tolleranza totale per i costumi più improbabili 🧑🎄. Il freddo di dicembre non ha mai impedito a nessuno di calarsi un berretto con pon‑pon sopra il cappellino da running 🏃♀️. Il costume da Babbo Natale resta il grande classico del genere, ma alcune edizioni vedono sfilare anche renne, yeti, elfi e perfino qualche albero di Natale ambulante: la prova che lo spirito competitivo lascia volentieri il posto allo spirito di festa in questo periodo dell’anno 🎄. Spesso partecipano anche gli stessi organizzatori, travestiti dietro i banchi dei ristori 🤓.
La generosità entra quasi sempre in programma 📆. Una buona parte delle corse di Natale devolve tutto o parte delle quote d’iscrizione a un’associazione benefica, tra ricerca medica e sostegno ai bambini 💝. Questa dimensione di solidarietà si sposa perfettamente con lo spirito del mese di dicembre, quando la voglia di fare del bene sembra diffondersi con la stessa facilità delle luci sulle facciate degli edifici 🌈.
A Ollioules, un piccolo villaggio colorato nel Var tra Tolone e Sanary, il Trail di Natale di Ollioules riunisce i concorrenti ogni anno dal 1999, su tre percorsi da 17 a 33 km, con un euro devoluto al Téléthon per ogni iscrizione 🎟️. A Suresnes, negli Hauts-de-Seine, la Corsa di Natale di Suresnes incoraggia fortemente i costumi sulle distanze di 2 e 5 km, raccogliendo al contempo fondi per il Téléthon, a due passi dal memoriale del Mont Valérien 🏛️. Dopo il calare della notte, direzione Cergy, nel Val-d'Oise, dove il Raidveillon de Noël propone un anello notturno di 5 km scandito da punti di vin brulé e popcorn, organizzato da studenti a beneficio di associazioni nei quartieri popolari 🙌.
Il mese di dicembre richiama folle ben oltre i confini della Francia 🌎. In Polonia, la Corsa di San Nicola anima le strade di Varsavia su 5 e 10 km, per la festa di San Nicola, celebrata con molto più fervore in Europa centrale che in Francia. Il Tennessee, dal canto suo, ospita la Run Santa Run Nashville, che vede migliaia di partecipanti vestiti da Babbo Natale correre per le strade della capitale mondiale della musica country 🤠. Ma l’appuntamento più simbolico è probabilmente in Lapponia : a Rovaniemi, città finlandese ufficialmente riconosciuta come casa di Babbo Natale, la Finland Arctic Wildmarathon fa correre i partecipanti su 10, 21 o 42 km, a pochi chilometri dal Circolo Polare Artico 🐻❄️.
Non resta che scegliere da che parte stare per la fine dell’anno: un pettorale locale in una città addobbata di luminarie, oppure un biglietto aereo per andare a incontrare il vero Babbo Natale nel suo villaggio finlandese 🎅. Se la tua voglia di travestirti non si ferma ai confini di dicembre, le corse in maschera ti aspettano tutto l’anno su Finishers, per far continuare la festa ben oltre il ceppo di Natale 🎂.
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