Benvenuti in Arizona. Benvenuti nel deserto del Sonora. Benvenuti a una delle gare di trail più affascinanti del Sudovest americano 🌵.
Prima di diventare una gara trail famosa in tutto il mondo, il Black Canyon National Recreation Trail non vedeva passare molti runner 🏃♂️. Il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti lo istituì ufficialmente nel 1919 come percorso di transumanza; i rancher lo usavano per spostare le greggi di pecore tra Phoenix e le montagne di Bradshaw e Mingus, lungo 130 chilometri di deserto arido 🌞. Il sentiero seguiva anche in parte la vecchia rotta delle diligenze tra Phoenix e Prescott 📍.
La storia delle distanze di gara è anche un piccolo feuilleton che vale la pena di raccontare 🤓. Dalla prima edizione nel 2014, Aravaipa Running (l’organizzazione dietro l’evento) ha fatto parecchi tentativi per trovare la formula giusta ☝️. All’inizio: una 100K e una 60K. Nel 2015 aggiunsero persino una 18K per i runner “ragionevoli” —che a quanto pare sono poi scomparsi. Per anni il formato 100K + 60K ha retto alla grande, finché nel 2019 le inondazioni imposero un nuovo tracciato e la gara entrò in una nuova dimensione 🤩. Poi nel 2025 la 60K ha fatto il suo inchino per lasciare spazio a una 50K. Oggi la gara propone quindi due distanze: la 50K (52 km in realtà, perché l’onestà ha i suoi limiti nel mondo dell’ultra 😅) e la 100K, ovvero 100,3 km per essere precisi. Semplice, pulito, formidabile 😎.
Il percorso è interamente point-to-point, il che è già di per sé una promessa di avventura: si parte dalla Mayer High School a Spring Valley e si va verso sud, senza mai tornare indietro, fino all’Emery Henderson Trailhead vicino a New River 💦. Sulla carta, il profilo ha circa 1.590 m di dislivello positivo per 2.236 m di dislivello negativo su 100 km. Sembra bello—quasi troppo bello 🙃. Il sito ufficiale ci tiene persino ad avvertire i runner più entusiasti: i primi venti chilometri sono veloci, divertenti e in discesa, ed è proprio lì che ogni anno centinaia di runner si giocano il jolly 😂. E a febbraio nel deserto del Sonora, bisogna essere pronti a tutto: freddo gelido alla partenza, caldo nel pomeriggio, tempesta o nevicata la sera ❄️. L’Arizona non fa le cose a metà 😬.
Ciò che attira qui i migliori trail runner del pianeta: i Western States Golden Tickets. I primi tre uomini e le prime tre donne nella 100K ottengono automaticamente un’iscrizione diretta alla Western States 100, la ultratrail più leggendaria degli Stati Uniti—quella la cui lotteria d’ingresso può richiedere più di dieci anni prima che esca finalmente il tuo numero 🤹. È il Santo Graal del trail running americano, e Black Canyon è una delle rare porte d’accesso garantite 😍. Per tutti gli altri, finire la 100K in meno di 17 ore consente di entrare nella lotteria della Western States 🇺🇸. I record sull’attuale tracciato danno un’idea del livello al via: Hans Troyer ha completato la 100K in 7h 20 min 00 nel 2026, Jennifer Lichter in 7h 57 min 05 nello stesso anno. Per i matematici in fondo: sono circa 7 minuti al chilometro. Su 100K. Nel deserto 🥵.
Per finire con alcune chicche verificate che meritano davvero di essere conosciute: i saguari giganti che si incontrano lungo tutto il percorso possono vivere fino a 200 anni e non mettono i primi “bracci” prima di circa 75 anni 🤯. Quelli che ti guardano soffrire al chilometro 90 erano già lì prima della Prima guerra mondiale—un po’ di umiltà è d’obbligo 🤫. Il sentiero attraversa anche aree di pascolo attive con mucche 🐄, e il regolamento ufficiale della gara dice esplicitamente che devi richiudere i cancelli del bestiame dietro di te, perché una mucca scappata sul trail è un problema che nemmeno le migliori scarpe Hoka possono risolvere 👟. E per quanto riguarda le aree di tiro ricreativo intorno a Table Mesa, niente paura: i poligoni sono messi in sicurezza lontano dal sentiero. Ma sentire gli spari riecheggiare nel deserto mentre calano le tenebre aiuta a tenere il ritmo, inutile negarlo 🔫.
Black Canyon Ultras è tutto questo insieme: una gara con una vera anima storica, un tracciato che non mente mai sulla sua difficoltà, un’atmosfera che mescola senza complessi le élite a caccia di un Golden Ticket 🎫 con i finisher che passeranno 19 ore in piedi con una frontale per guadagnarsi la medaglia 🥇.
La piattaforma di nuova generazione che aiuta gli appassionati di sport di tutti i livelli a scoprire territori e patrimonio attraverso gare su misura per loro.