Città del Capo è una città che non ha bisogno di vantarsi 🌍.
Table Mountain che veglia su tutto, l’Atlantico che si infrange sulla destra 🌊, quartieri ognuno con la propria anima... E dal 1994, una maratona che si inserisce perfettamente in questo scenario 😎. La Sanlam Cape Town Marathon è la gara annuale che, poco a poco, si è affermata come la maratona di riferimento del continente africano 🌍. Questa corsa è anche la prima in Africa a far parte dell’Abbott World Marathon Majors, quel circolo ultra esclusivo che riunisce Tokyo, Boston, Berlino, Londra, Chicago, New York e Sydney 🤩.
Per quanto riguarda il percorso, la gara parte e arriva vicino al Green Point Stadium 🏟️, a due passi dal V&A Waterfront. Alla partenza, il sole sorge dietro Table Mountain ⛰️. Il tracciato attraversa poi il quartiere District Six, che porta ancora i segni dell’apartheid, quindi la vibrante Woodstock, l’iconica Long Street, e infine raggiunge il lungomare di Sea Point 🌊. Ogni quartiere racconta qualcosa di diverso 🤓. Per tutto il percorso, Table Mountain si innalza a ovest, come un punto di riferimento costante 📍. E poi, intorno al km 36, arriva quello che i locali chiamano scherzosamente il "Giro della Morte" 💀. In questi ultimi 5 chilometri lungo Sea Point, i corridori passano davanti al traguardo... 🏁 Prima di ripartire per un ultimo giro 😅.
Quanto ai record, la gara ha chiaramente cambiato dimensione 🤯. Nel 2026, l’etiope Mohamed Esa ha tagliato il traguardo in 2:04:55, polverizzando il precedente record del percorso di oltre 3 minuti: la maratona più veloce mai corsa su suolo africano su un percorso certificato 🔥. Nella gara femminile, la sudafricana Glenrose Xaba detiene il record con 2:22:22, un tempo che è anche il record nazionale femminile, ottenuto in una gara di casa, davanti al suo pubblico 👏. E se il nome Eliud Kipchoge ti suona familiare, sappi che il due volte campione olimpico e ex detentore del record mondiale qui ha corso la sua prima maratona su suolo africano, chiudendo 16° in 2:13:29. Anche le leggende hanno le loro giornate storte 😬. La prima edizione, nel 1994, vide Julian Paul vincere la gara maschile in 2:26:45 e Evelina Tshabalala quella femminile in 2:55:49. In 30 anni, i tempi si sono abbassati drasticamente 📉. La prova di una gara cresciuta in fretta, bene e con ambizione 💪.
Allora, ci stai o no? 🤪
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