Gare a tempo

La tua agenda per le gare a tempo
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10:00, parte il cronometro e tu non sai ancora quanti chilometri avrai inghiottito quando si fermerà — sai solo quanto tempo ti resta per accumularli 🕦. Benvenuto in un formato che ribalta le abitudini di ogni runner: qui la durata è fissata in anticipo, la distanza si costruisce giro dopo giro. Strategia, gestione mentale e anelli ripetuti: un’immersione in un formato tanto semplice da capire quanto formidabile da reggere 🔁.

Scegli un anello, qualsiasi anello: 1 km, 5 km, 10 km, quello che vuoi. Aggiungi una durata fissa: 3h, 6h, 12h, a volte 24h filate ⏰. L’idea di una gara a tempo si può riassumere in una frase: percorrere quell’anello il maggior numero di volte possibile prima che il tempo scada 😄. Nessun chilometraggio annunciato alla partenza, nessuna medaglia calibrata su una distanza specifica. Solo tu, un orologio e un conteggio dei giri che viene rivelato solo al traguardo 🏁.

Questo formato ha dato vita a una variante ancora più radicale: le gare Backyard. Inventate nel 2011 dall’americano Lazarus Lake (Gary Cantrell), il loro principio elimina invece di cronometrarvi: ogni runner deve completare il proprio anello prima del segnale di partenza successivo, altrimenti viene eliminato ❌. Il tempo di recupero tra un giro e l’altro diventa allora il solo lusso concesso, finché non resta un solo sopravvissuto ☝️. L’americana Megan Eckert detiene attualmente il record femminile nella disciplina: 583.4 km percorsi in 87 ore senza interruzione 🤯.

In una classica gara a tempo, invece, nessuno viene eliminato: ognuno gestisce il proprio cronometro 🕰️. Questa libertà nasconde una trappola formidabile, perché senza un traguardo da anticipare diventa facile partire troppo forte, trascinati dall’energia dell’inizio gara (finché le ore successive non vengono a riscuotere il conto) ⚡️. La vera abilità qui non è la velocità, ma la capacità di dosare lo sforzo quando non sai dove sia la fine, accettando di rallentare molto prima di essere esausto 🥱. Organizzatori, volontari e spettatori restano nello stesso posto per tutta la gara, creando una rara vicinanza: passi davanti agli stessi volti incoraggianti ogni volta, giro dopo giro 🫂.

Le Faouët, nel Morbihan, il 24h Trail de Bretagne mantiene i concorrenti in movimento su un anello collinare di 6 km e 220 mD+ attorno alla cappella di Sainte-Barbe, con tratti notturni obbligatori nei formati 6h, 12h e 24h 🕛. Camminare diventa l’opzione preferita per molti concorrenti alle 24 heures de Villenave d'Ornon, in Gironda : quattro distanze a tempo coesistono sullo stesso anello di 1.100 metri, in solitaria o come staffetta. Hai anche il Trailwalker Oxfam, a Dieppe, che spinge la logica ancora più in là eliminando del tutto la nozione di solitaria: squadre di quattro camminatori si impegnano insieme a coprire 100 km in meno di 30 ore, a sostegno dell’associazione benefica Oxfam 💝.

L’atmosfera cambia, ma la meccanica resta identica dall’altra parte dei confini ✈️. Il Baku Ultra Endurance, in un parco pubblico nel cuore di Baku, capitale dell’Azerbaigian, ti fa correre sotto le luci delle Flame Towers con il Mar Caspio sullo sfondo 🌊. Nel distretto di Morges, in Svizzera, l’Hybrid Ultra riprende la meccanica Backyard su un anello di 6,7 km da ripetere ogni ora per 24h. La ricompensa promessa all’arrivo: una specialità svizzera diversa a ogni ora di recupero, tra fondue e raclette 🫕. Alle porte del Sahara marocchino, vicino a M'Hamid El Ghizlane, le 24h du Loup impongono un altro formato: 4 km da coprire ogni ora, per 24h, in totale autosufficienza, senza alcuna nozione di classifica 🫣.

Resta una domanda da risolvere prima di iscriversi: puntare a un formato introduttivo di poche ore, giusto per testare la meccanica del concetto senza lasciarci troppe gambe, oppure tuffarsi direttamente nella parte più profonda delle 24h, che in genere separano i curiosi dai davvero motivati? 🤔

Il calendario Finishers delle gare Backyard ti aspetta se la versione “a eliminazione” del formato ti incuriosisce più della versione “ognuno corre la propria gara” 🤓.

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